ANCHE ARA PUGLIA CONTRIBUISCE ATTIVAMENTE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO LEO, CHE HA COME CAPOFILA L’ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLEVATORI

Il progetto LEO (Livestock Environment Opendata) ha come scopo principale quello di connettere le molteplici informazioni riguardanti il mondo zootecnico che vengono registrate dai diversi organismi in un’unica banca dati organizzata in modalità open, che consenta quindi a tutti gli operatori del settore di accedere in modo efficace alle informazioni contenute. Solamente combinando assieme le informazioni sull’ambiente, la sanità, il benessere animale, il clima e la qualità dei prodotti sarà effettivamente possibile valorizzarle per vincere le sfide del futuro: sostenibilità, sicurezza e biodiversità.
Il progetto LEO rientra nella sottomisura 16.2 del PSRN ed è finanziato dalla Comunità Europea attraverso i Piani di Sviluppo Rurale della programmazione 2014-2020. In particolare, lo Stato Italiano ha finalizzato il finanziamento al miglioramento genetico del patrimonio zootecnico e biodiversità animale, all’interno della focus area 4a, attivando le due sottomisure 10.2 e 16.2.
L’obiettivo di questa strategia nazionale della biodiversità è rappresentato in primis dalla sottomisura 10.2 che persegue lo sviluppo di nuove azioni per la conservazione della biodiversità animale nelle specie d’interesse zootecnico, attraverso il mantenimento e l’uso sostenibile della variabilità genetica con l’implementazione di azioni innovative che vadano ad affiancarsi agli strumenti tradizionalmente utilizzati in questo ambito attraverso la tenuta dei Libri Genealogici e dei Registri Anagrafici. In questa sottomisura rientrano le azioni innovative che ogni comparto sta mettendo in pratica attraverso i progetti gestiti dagli Enti Selezionatori.
Contestualmente, in connessione con la misura 10.2, la strategia nazionale si pone l’obiettivo del miglioramento delle performance degli allevamenti italiani basato sull’impiego di strumenti che rappresentano le vere priorità della zootecnia futura. In particolare, vengono considerati: il miglioramento delle specie e razze allevate in termini di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici (aumento della resilienza); la riduzione delle emissioni in atmosfera; il miglioramento degli aspetti generali del benessere animale; il miglioramento dell’efficienza produttiva e riproduttiva intesa soprattutto come qualità e sostenibilità delle produzioni; il miglioramento della resistenza naturale degli animali alle patologie e con questo la progressiva riduzione dell’utilizzo di farmaci in allevamento. Il progetto LEO, quindi, mette in connessione le diverse informazioni esistenti e garantisce la raccolta di nuove informazioni che possano essere la base di un grande obiettivo finale: sostenere e migliorare la qualità delle produzioni zootecniche italiane in termini di sostenibilità e sicurezza, con particolare riferimento alla conservazione e valorizzazione della biodiversità.