ELEZIONI REGIONALI 2020. L’ARA INDICA AI CANDIDATI 9 PRIORITA’ PER IL SETTORE ZOOTECNICO PUGLIESE

Per quanto riguarda il prossimo rinnovo del Consiglio Regionale della Puglia, ARA PUGLIA ritiene che, limitatamente al settore zootecnico, vada data priorità ai seguenti interventi/misure nella consapevolezza dell’importante ruolo che il settore svolge non solo in termini economici ed occupazionali con riferimento anche all’indotto della trasformazione, ma soprattutto per il ruolo di tutela e salvaguardia ambientale e di presidio del territorio, con quello che ne consegue in termini di paesaggio, turismo delle aree interne, salvaguardia della biodiversità.


1) Prevedere la istituzione presso l’ Assessorato di un Ufficio Zootecnico dotato di figure professionali in grado di “accompagnare” la progettualità dell’ARA e proporre iniziative a favore del settore zootecnico;
Attualmente le attività del settore zootecnico afferiscono al Servizio Filiere Agricole mentre invece, per la sua specificità, occorrerebbe come in passato istituire un apposito Ufficio dedicato al settore con la presenza di tecnici qualificati laureati in Agraria/Veterinaria/Produzioni Animali.

2) Revisionare la legge regionale n. 19/2012 per renderla compatibile con le riforme introdotte dal D.Lgs. 52/2018 e più in linea con i bisogni di una moderna zootecnia 4.0, reintroducendo, fra l’altro, il contributo per l’acquisto di riproduttori (linea maschile e femminile) per le razze autoctone;
Il decreto legislativo n. 52 del 2018 ha ridisegnato l’assetto del Sistema Allevatori prevedendo nuovi ruoli per Associazioni Nazionali e Associazioni Regionali. Di conseguenza la legge regionale n. 19 del 2012 va riformata per tenere conto di tali modifiche e, soprattutto, per tenere conto della evoluzione che in questi ultimi anni si è avuta nel settore zootecnico. Nella nuova Legge va peraltro ripristinato un importante contributo che veniva erogato agli allevatori per l’acquisto di riproduttori di razze autoctone che, oltre al rischio estinzione, manifestano preoccupanti livelli di consanguineità.

3) Introdurre nelle misure del PSR la misura relativa al Benessere Animale;
La Puglia è una delle poche Regioni Italiane a non avere attivato nell’ambito del PSR la misura relativa al benessere animale. Tale misura è invece necessaria per premiare gli allevatori virtuosi e incentivare tutti gli altri ad effettuare quegli investimenti aziendali finalizzati a garantire il soddisfacimento del requisito del benessere per i propri animali allevati.

4) Valorizzare il ruolo delle aziende zootecniche come “Allevatori Custodi” dell’ambiente e del territorio, istituendo un apposito Albo Regionale e prevedendo idonei contributi finalizzati a compensare gli allevatori per tale impegno;
Sempre più la presenza degli allevatori, soprattutto nelle aree interne a rischio spopolamento, è oggi necessaria a garantire la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, nonché della biodiversità animale, garantendone la fruizione a tutti i cittadini. La istituzione di un Albo Regionale servirebbe a selezionare gli allevatori “professionali” verso i quali indirizzare interventi finalizzati ad indennizzare gli stessi per lo svolgimento di questa importante funzione.

5) Superare i vincoli che da tre anni rendono di fatto inattuata la Legge regionale sullo smaltimento delle carcasse animali e incrementare le risorse messe a disposizione;
la Legge Regionale n. 40 del 27 luglio 2018 ha introdotto nuove disposizioni per lo smaltimento delle carcasse provenienti da allevamenti zootecnici, stabilendo fra l’altro un aiuto agli allevatori finalizzato a ridurre i costi connessi allo smaltimento che oggi hanno raggiunto cifre insostenibili (200 euro per capo). Ad oggi la Legge Regionale è ancora inapplicata a causa di intoppi burocratici sorti a livello di notifica alla UE ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato.

6) Definire percorsi di valorizzazione delle eccellenze nelle produzioni zootecniche, intervenendo sulla conclusione dell’iter della DOP della Mozzarella di Gioia del Colle e promuovendo nuove denominazioni in particolare nel settore della carne sia bovina che ovicaprina;
La DOP prevista per la Mozzarella di Gioia del Colle, superato lo scoglio del Mipaaf che ha espresso parere favorevole sin dal 28/8/2017, si è arenata a livello Comunitario a causa di ricorsi provenienti dalla Germania e dagli Stati Uniti. Considerata l’importanza che riveste tale riconoscimento per il territorio Pugliese, la Regione dovrebbe farsi parte diligente nella risoluzione di questa controversia. Inoltre la Regione dovrebbe attivare percorsi virtuosi necessari ad ottenere analoghi riconoscimenti per il settore della carne, in particolare per valorizzare l’agnello “nostrano” e dare respiro a un settore profondamente in crisi qual è quello ovicaprino.

7) Revisionare il Regolamento Regionale n. 5/2015 che norma l’utilizzo delle aree sottoposte a vincolo idrogeologico ai fini del pascolamento degli animali.
Il suddetto Regolamento sta creando non poche difficoltà applicative, soprattutto per le incongruenze relative ai periodi di pascolamento e al carico massimo di bestiame per ettaro consentiti.

8) Costituire un tavolo tecnico che coinvolga gli Assessorati Agricoltura e Sanità, l’Istituto Zooprofilattico, l’Università che affronti le varie problematiche di tipo sanitario che riguardano gli allevamenti pugliesi.
Da tempo l’ARA invoca la istituzione di questo tavolo con la funzione di dirimere le varie problematiche relative alla Sanità animale con particolare riferimento alla legislazione relativa ai piani di eradicazione di brucellosi e tubercolosi, la cui interpretazione è spesso demandata ai singoli Funzionari che operano a livello di ASL, con grande difficoltà di applicazione univoca sul territorio regionale.

9) Confermare per i prossimi anni le risorse storicamente messe a disposizione dal bilancio regionale ai sensi della L.R. 19/2012 per lo svolgimento dei controlli funzionali, delle manifestazioni e dell’assistenza tecnica a favore del settore zootecnico;
I contributi previsti dal bilancio regionale a favore delle attività svolte dalle Associazioni Allevatori hanno subito nell’ultimo anno un taglio di 150.000 euro. E’ necessario ripristinare il precedente stanziamento al fine di assicurare il corretto svolgimento delle varie attività.




Putignano, 25 agosto 2020