Una crisi senza precedenti sta mettendo in ginocchio gli allevamenti di bovini da latte della regione. L’Associazione Regionale Allevatori lancia l’allarme: “Ciclo biologico interrotto, latte buttato e animali a rischio. Immediato l’intervento delle istituzioni”.
La situazione in cui versa il comparto zootecnico pugliese ha raggiunto livelli di guardia insostenibili. A causa dei blocchi del traffico pesante che stanno paralizzando le arterie stradali della regione, le aziende di allevamento di bovini da latte stanno vivendo giorni di drammatica emergenza. Di fronte a questo scenario critico, l’Associazione Regionale Allevatori della Puglia (A.R.A. Puglia) ha formalmente inviato una segnalazione urgente ai Prefetti di Bari e Taranto, chiedendo interventi rapidi e risolutivi a tutela di un’intera filiera produttiva.
Un ciclo biologico che non può fermarsi
Nella lettera firmata dai vertici dell’associazione — il Presidente Dott. Francesco D’Onghia e il Direttore Generale dott. Aldo Luigi Manunta— viene evidenziato un concetto tanto semplice quanto drammatico: a differenza di altre attività industriali o commerciali, la zootecnia non conosce sosta né domeniche.
Le vacche devono essere munte e nutrite quotidianamente. Tuttavia, il blocco dei TIR sta impedendo ai camion cisterna di raggiungere le stalle per il ritiro del latte. Il risultato? Gli allevatori sono costretti a compiere il gesto più doloroso e antieconomico possibile: gettare via ogni giorno enormi quantità di latte munto.
Mangimi bloccati: a rischio la salute del bestiame
Il danno non riguarda unicamente la commercializzazione del prodotto fresco, ma minaccia direttamente la sopravvivenza stessa degli animali. La paralisi della logistica impedisce infatti la regolare consegna dei mangimi e delle materie prime essenziali per l’alimentazione del bestiame. La mancanza di rifornimenti mette a repentaglio la salute e il benessere degli animali allevati nelle stalle pugliesi, trasformando una protesta logistica in una vera e propria emergenza sanitaria ed etica.
La richiesta urgente alle Prefetture di Bari e Taranto
Pur esprimendo comprensione per il malessere e le ragioni che animano le categorie in protesta, l’Associazione Allevatori sottolinea come sia inaccettabile che le difficoltà di un comparto vengano scaricate su un altro settore già duramente provato da una complessa crisi economica e dall’aumento vertiginoso dei costi di gestione.
Per scongiurare il collasso definitivo di centinaia di aziende e del relativo indotto locale, l’A.R.A. Puglia ha chiesto formalmente ai Prefetti di valutare ogni misura utile a sbloccare la viabilità agroalimentare. Nello specifico, l’associazione ritiene fondamentale:
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Garantire il transito sicuro dei mezzi adibiti al trasporto del latte e degli alimenti zootecnici.
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Valutare scorte e presidi delle Forze dell’Ordine per scortare i mezzi pesanti verso le stalle e le centrali di raccolta, tutelando la sicurezza degli operatori.
La continuità operativa del comparto zootecnico non rappresenta soltanto la salvaguardia economica delle famiglie di produttori, ma è un presidio fondamentale a tutela del territorio, della sanità pubblica e della sicurezza alimentare della nostra regione. Le istituzioni territoriali sono ora chiamate a una risposta tempestiva per evitare danni irreversibili.